Le caratteristiche della Conciliazione

a cura del dr Giancarlo Tomasin*

In tutto il mondo si è notato un accresciuto interesse per gli ADR (Alternative Dispute Resolutions), cioè gli strumenti per la risoluzione delle controversie alternativi ai procedimenti giudiziari.
La Conciliazione è – per sua natura – poco costosa, veloce e – elemento da non sottovalutare – non porta alla rottura, o a un forte deterioramento dei rapporti umani ed economici.
La Conciliazione è poco costosa, perchè non abbisogna del patrocinio legale come invece le procedure giudiziarie (art 82 c.p.c.) e veloce (si conclude normalmente in due o tre incontri, e comunque la legge prescrive che si concluda entro quattro mesi dalla sua instaurazione – art 6 d.lgs 28/2010).
La sua velocità la rende poco costosa anche nel caso che la parte intenda avvalersi dell’opera di un professionista (avvocato, commercialista o altro). Vengono inoltre evitati i chili di carte (comparse, memorie, perizie, allegati di tutte le specie) che ingolfano le cancelleria degli uffici giudiziari.
Va poi sottolineato un vantaggio sul quale pochi si soffermano, e cioè che con la conciliazione non vengono incrinati i rapporti sociali che invece, con un qualsiasi procedimento giudiziario vengono inevitabilmente compromessi. La vita civile e specialmente quella economica sono fatte di rapporti, che spesso devono continuare (si pensi ai rapporti di condominio, alle locazione, alle forniture periodiche e simili). Ebbene, quando si conclude una procedura di conciliazione le parti vanno di solito a prendere il caffè o l’aperitivo assieme. Sfido chiunque a ricordare che ciò sia avvenuto alla fine di un procedimento giudiziario.
La conciliazione è qualcosa che emana dalla volontà delle parti (sia pure in ciò aiutate da un terzo indipendente, e cioè il conciliatore) non qualcosa che proviene da un’autorità estranea.
Possiamo quindi parlare di una giustizia partecipata, a fronte di una giustizia calata dall’alto.

* Dottore Commercialista in Venezia


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