Rivalutazione di quote e terreni: nuova chiamata

dr Federico Vallese

L’art. 2, commi 229 e 230, della Legge Finanziaria per il 2010 (Legge 23 dicembre 2009 n. 191) ha nuovamente riaperto i termini per la rivalutazione di partecipazioni e terreni prevista dagli artt. 5 e 7 della Legge 448/2001, modificando l’art. 2 del D.L. 282/2002.

Partecipazioni

La norma consente di rideterminare il valore delle partecipazioni in società non quotate possedute alla data del primo gennaio 2010, al fine delle future plusvalenze da dichiarare quali redditi diversi.

Nel caso in cui il contribuente si avvalga della rivalutazione la plusvalenza sarà, infatti, determinata sul valore rivalutato e non sul valore di acquisto.

Il valore delle partecipazioni deve essere rideterminato sulla base di un’apposita perizia da redigere e giurare con le responsabilità sancite dall’art. 64 del c.p.c.- entro il 31 ottobre 2010; i soggetti abilitati alla redazione della perizia sono gli iscritti all’albo dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali e iscritti al registro dei revisori contabili.

La rivalutazione è ammessa previo pagamento di un’imposta sostitutiva calcolata sul valore risultate dalla perizia giurata pari:

–         al 4% per le partecipazioni qualificate;

–         al 2% per le partecipazioni non qualificate.

Il versamento dell’imposta sostitutiva può essere rateizzato fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo a decorrere dalla data del 30 ottobre 2010 (con maggiorazione degli interessi sulla seconda e sulla terza rata).

L’articolo 5, comma 5, della Legge 448/2001, dispone che se la relazione giurata di stima è predisposta per conto della stessa società o ente nel quale la partecipazione è posseduta, la relativa spesa è deducibile dal reddito d’impresa in quote costanti nell’esercizio in cui è stata sostenuta e nei quattro successivi; se, invece, la relazione giurata di stima è predisposta per conto di tutti o di alcuni dei possessori dei titoli, quote o diritti, la relativa spesa è portata in aumento del valore di acquisto della partecipazione in proporzione al costo effettivamente sostenuto da ciascuno dei possessori.

Si evidenzia, infine, che l’Agenzia delle Entrate ha chiarito nella circolare 47/E del 2002 che la perizia di stima può essere redatta anche successivamente alla cessione delle quote.

Le persone fisiche che nel corso del 2010 provvedono alla rivalutazione delle partecipazioni devono compilare l’apposito quadro nel Modello Unico (quadro RT, sezione IV)

Terreni

La rivalutazione può essere eseguita anche sui terreni posseduti alla data del primo gennaio 2010, con esclusione di quelli posseduti da imprese commerciali.

Sono interessati i terreni agricoli, lottizzati e suscettibili di utilizzazione edificatoria.

Anche in questo caso il vantaggio fiscale del contribuente è quello di poter calcolare, in caso di cessione, la plusvalenza sulla differenza tra il valore della cessione e quello rivalutato.

I terreni devono essere rivalutati sulla base di una perizia da redigere e giurare -con le responsabilità sancite dall’art. 64 del c.p.c.- entro il 3° ottobre 2010. I soggetti abilitati alla redazione della perizia sono gli iscritti agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, degli agrotecnici, dei periti agrari e dei periti industriali edili.

La rivalutazione è ammessa previo pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 4% sul valore risultante dalla perizia. Il versamento dell’imposta sostitutiva può essere rateizzato fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo a decorrere dalla data del 30 ottobre 2010 (con maggiorazione degli interessi sulla seconda e sulla terza rata).

L’articolo 7, comma 5, della Legge 448/2001, dispone che il costo della perizia è portato in aumento del valore di acquisto del terreno nella misura in cui è stato effettivamente sostenuto ed è rimasto a carico.

Si evidenzia, infine, che ai sensi dell’art. 7, comma 6, della Legge 448/2001, il valore attribuito ai terreni dalla perizia di stima giurata, costituisce valore minimo di riferimento ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali.

Le persone fisiche che nel corso del 2010 provvedono alla rivalutazione dei terreni devono compilare l’apposito quadro nel Modello Unico (quadro RM, sezione X)

Considerazioni finali

Prima di decidere se aderire all’ennesima possibilità offerta dal legislatore di rivalutare terreni e partecipazioni è naturalmente necessario procedere a dei calcoli di convenienza per verificare se l’Irpef risparmiata a seguito della rivalutazione risulti superiore al costo dell’imposta sostitutiva e della perizia giurata.

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Lo staff di Portale Aziende rimane come sempre a disposizione

per approfondimenti e calcoli di convenienza.