Il nuovo regime dei contribuenti minimi

dr Andrea D’Este*

A partire dal 2012 entrerà in vigore il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità, introdotto dall’articolo 27, commi 1 e 2, del DL 6 luglio 2011, n. 98.
Si tratta del c.d. regime dei “super minimi”; super in quanti prevede maggiori requisiti per accedervi rispetto al precedente regime dei minimi introdotto dall’articolo 1, commi da 96 a 114 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Potranno accedere al regime del super minimi le persone fisiche che soddisfano i requisiti contenuti nell’articolo 27, commi 1 e 2 del DL 6 luglio 2011 e quelli contenuti nell’articolo 1, commi da 96 a 99 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Per i vecchi minimi che non soddisfano i requisiti di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 27 predetto, si applicherà un inedito regime contabile agevolato, c.d. residuale, la cui disciplina è contenuta nei commi 3 e seguenti del medesimo articolo 27 citato.
Possono beneficiare del regime dei super minimi:
a) coloro che intraprendono un’attività d’impresa, arte o professione;
b) coloro che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.
c) coloro che non abbiano esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
E’ inoltre necessario
a) che l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni e il caso in cui il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà (Cfr. Provvedimento Direttoriale 185820/2011 del 22 dicembre 2011);
b) qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ad euro 30.000;
c) nell’anno solare precedente:
1) abbiano conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ad euro 30.000;
2) non abbiano effettuato cessioni all’esportazione;
3) non abbiano sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori di cui all’articolo 50, comma 1, lettere c) e c bis), del TUIR anche assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto, programma di lavoro o fase di esso, né erogato somme sotto forma di utili da partecipazione agli associati di cui all’articolo 53, comma 2, lettera c), del TUIR;
d) nel triennio solare precedente non abbiano effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore ad euro 15.000.

Sono, in ogni caso, esclusi dal regime agevolato:
a) le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto;
b) i soggetti non residenti;
c) i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi;
d) gli esercenti attività d’impresa o arti e professioni in forma individuale che contestualmente partecipano a società di persone o associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir ovvero a società a responsabilità limitata di cui all’articolo 116 del medesimo testo unico.

La permanenza nel regime è limitata: il nuovo regime si applica per l’anno di inizio dell’attività e nei successivi quattro. Tuttavia il regime è applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell’attività ma non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età.
L’adesione al nuovo regime permette di beneficiare di una tassazione estremamente conveniente: si tratta di una imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunicali del 5 per cento.
Altre rilevanti agevolazioni consistono dell’esclusione dal campo di applicazione dell’Iva e dell’Irap nonchè dalla disciplina degli studi di settore. Sono inoltre esonerati dalla tenuta delle scritture contabili e quelle in materia di Iva; dovranno però:
– conservare i documenti ricevuti ed emessi;
– conservare e numerare le fatture di acquisto, le bollette doganali e di certificare i corrispettivi.

I ricavi e i compensi percepiti dai super minimi non sono oggetto di ritenuta d’acconto da parte del cliente-committente. Infatti in presenza di una tassazione sostitutiva del 5 per cento, l’applicazione di una ritenuta d’acconto, seppur bassa, determinerebbe croniche situazioni creditorie, spesso difficilmente assorbibili (Cfr. Provvedimento Direttoriale 185820/2011 del 22 dicembre 2011).
Al fine di ottenere l’esclusione dall’applicazione della ritenuta d’acconto sono obbligati a rilasciare una autocertificazione al proprio cliente-committente ove si comunica l’adesione al regime agevolativo.
Il regime dei super-minimi è un regime naturale per cui nessuna comunicazione deve essere effettuata in presenza dei requisiti richiesti. Il passaggio avviene attraverso il comportamento concludente.
La fuoriuscita dal regime avviene allorquando:
– viene superato il limite di euro 30.000 di ricavi;
– vengono effettuate esportazioni;
– vengono impiegati lavoratori dipendenti o parasubordinati;
– viene superato il limite di euro 15.000 di beni strumentali;
– si trasferisce la residenza all’estero;
– si acquisiscono partecipazioni in società di persone, a responsabilità limitata oppure in associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir.

In tali circostanze la fuoriuscita inizia dall’esercizio successivo, mentre qualora venga superata la soglia di euro 45.000 di ricavi, la fuoriuscita avviene con decorrenza dall’inizio dell’esercizio in cui è avvenuto il superamento. In tale circostanza dovranno essere posti in atto tutti gli adempimenti previsti per il regime c.d. residuale di cui ai commi 2 e seguenti del DL 6 luglio 2011, n. 6.
Da ultimo, coloro che escono, per qualsiasi ragione dal regime di vantaggio, non potranno più rientrarvi (Cfr. Provvedimento Direttoriale 185820/2011 del 22 dicembre 2011).

* Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Venezia