Scudo fiscale: da settembre la terza edizione

La Camera ha approvato oggi il decreto legge che, se approvato senza modifiche al Senato, introduce da settembre la terza edizione dello scudo fiscale per l’emersione dei capitali illegittimamente esportati all’estero. I diversi aspetti ancora da chiarire per la sua concreta applicazione riguardano principalmente il livello di prelievo e la portata dei beni immobiliari oggetto di sanatoria. La norma prevede l’istituzione di un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato e a condizione che le stesse vengano rimpatriate in Italia da paesi extra Ue, nonché regolarizzate, ovvero rimpatriate, purché in essere in paesi dell’Unione europea.

La Camera ha approvato oggi il decreto legge che, se approvato senza modifiche al Senato, introduce da settembre la terza edizione dello scudo fiscale per l’emersione dei capitali illegittimamente esportati all’estero. I diversi aspetti ancora da chiarire per la sua concreta applicazione riguardano principalmente il livello di prelievo e la portata dei beni immobiliari oggetto di sanatoria. La norma prevede l’istituzione di un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato e a condizione che le stesse vengano rimpatriate in Italia da paesi extra Ue, nonché regolarizzate, ovvero rimpatriate, purché in essere in paesi dell’Unione europea.

La Camera ha approvato oggi il decreto legge che, se approvato senza modifiche al Senato, introduce da settembre la terza edizione dello scudo fiscale per l’emersione dei capitali illegittimamente esportati all’estero. I diversi aspetti ancora da chiarire per la sua concreta applicazione riguardano principalmente il livello di prelievo e la portata dei beni immobiliari oggetto di sanatoria. La norma prevede l’istituzione di un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato e a condizione che le stesse vengano rimpatriate in Italia da paesi extra Ue, nonché regolarizzate, ovvero rimpatriate, purché in essere in paesi dell’Unione europea.

La Camera ha approvato oggi il decreto legge che, se approvato senza modifiche al Senato, introduce da settembre la terza edizione dello scudo fiscale per l’emersione dei capitali illegittimamente esportati all’estero. I diversi aspetti ancora da chiarire per la sua concreta applicazione riguardano principalmente il livello di prelievo e la portata dei beni immobiliari oggetto di sanatoria. La norma prevede l’istituzione di un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato e a condizione che le stesse vengano rimpatriate in Italia da paesi extra Ue, nonché regolarizzate, ovvero rimpatriate, purché in essere in paesi dell’Unione europea.